L' ARTISTA BRASILIANA GRACE IVO E' TRA GLI ARTISTI UFFICIALI DI EMOTIONS OF THE WORLD

INTERVISTA A GRACE IVO, ARTISTA BRASILIANA CHE VIVE TRA ITALIA E BRASILE, METTE NELLA SUA ARTE AUTODIDATTA TUTTO CIO' CHE VUOLE ESPRIMERE E FAR CONOSCERE AL PUBBLICO.

LE SUE CONOSCENZE E LA SUA FEDE LA PORTANO A CREARE DELLE OPERE RICCHE DI SIGNIFICATI SULLA VITA CHE VIVIAMO OGNI GIORNO....

Quale è il tuo percorso artistico?

Sono un’artista autodidatta, ma nei miei ricordi, l'arte è da sempre parte della mia vita, fin dall'infanzia. In adolescenza, ho sviluppato un forte interesse per la poesia, musica e teatro, per la sociologia e filosofia, sperimentando ciascuna di queste discipline come bagaglio per il mio processo di formazione artistica, vivendo in questo periodo, tra gruppi corali, laboratori creativi per bambini e movimenti sociali.

Quando mi sono trasferita in Italia nel 2001, quel che era solo un sogno addormentato è venuto a galla, e l' influenza della cultura europea che respiravo e una forte esperienza di fede hanno nutrito e generato in me un forte desiderio di tornare a 'fare arte'.

E' cosi ho cominciato.

Ho accettato gli inviti per creare scenari per feste, laboratori creativi e per sviluppare accessori di moda. Così è stato fino ad arrivare alle prime tele nel 2008. Da allora, ho partecipato a diverse mostre personali e collettive e a vari eventi artistici, con opere di forte carattere che vanno dalla pittura alla scultura, dalle lampade e oggetti di design agli accessori di moda.

Quale è l' opera più rappresentativa?

Per me ogni opera ha una sua importanza e obbiettivo di essere; rappresenta un periodo specifico, un momento vissuto, una esperienza condivisa che è singolare, segna una fase di questo percorso artistico e di vita, perciò, è difficile di scegliere tra le opere quella che più mi rappresenta.

Quali sono i messaggi che attraverso la tua produzione vuoi esprimere?

Attraverso l’ osservazione della realtà, ogni mio progetto artistico cerca di portare lo spettatore ad una riflessione profonda. Atteggiamento voluto e fortemente ricercato che lo affronto per primo; infatti il mio percorso artistico è uno specchio di quello interiore, riflette la mia ricerca personale dell’essenza della vita, seguendo un percorso di crescita spirituale. Il mio desiderio è che le mie opere possano provocare riflessioni, e siano una metafora dell' esistenza stessa.

Cosa significa, oggi, fare arte?

L'essere umano, fin dalla sua origine, ha sempre avuto la percezione dell' arte come espressione dell’anima e delle sue emozioni, di una comunicazione profonda della bellezza trasfigurata tra interiorità ed estetica. Oggi non è diverso! Credo che l’arte ha un potere stupendo come strumento di comunicazione, trasformazione, di possibilità di un’intervenzione concreta sul mondo reale.

Estetica, scelta tecnica e stilistica, soggetti: quale e come si equilibrano nella tua composizione?

Partendo dall’ idea, dall’ispirazione e del concetto, uso tutto ciò che trovo per comporre una opera, esplorando le potenzialità dei colori e delle materie in un modo realistico. Il mio lavoro è caratterizzato per una grande libertà stilistica, sfrutto di questa libertà come una incessante ricerca, un processo creativo permanente.

Intervista di Alessandro Rizzo