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ALFREDO FAVALORO, DA BRERA A LISBONA, IL MAESTRO AD "ITALIANS AND INTERNATIONAL ARTISTS.

January 28, 2014

UN GRANDE TALENTO A “ITALIANS AND INTERNATIONAL ARTISTS”, SARA’ UN INVITATO D’ONORE. ARTISTA DEI TEMPI CHE LA VECCHIA BRERA VIVEVA I SUOI ANNI MIGLIORI. E’ STATO MODELLO, GIOCATORE DI SCACCHI E TENNISTA, HA STUDIATO ARTE NELLA ALLORA RINOMATA SCUOLA DEL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO. HA GIRATO IL MONDO E DELLA SUA ESPERIENZA EMOTIONS OF THE WORLD NE VUOLE FARE TESORO, CONDIVIDENDO UN PEZZO DI STORIA DEGLI ANNI DELL’ARTE DI UN TEMPO CHE NON MORIRÀ MAI. E’ PER NOI UN GRANDE ONORE PRESENTARE ALFREDO FAVALORO E I SUOI PENSIERI PIU’ INTIMI, IN QUESTA INTERVISTA CHE SICURAMENTE LASCERÀ UN PO’ DELL’ ANIMA DI UN GRANDE ARTISTA VIVENTE.

 

Quale è il tuo percorso artistico?

 

Sono nato a Milano e il mio percorso artistico è iniziato già in famiglia, perché avevamo una scuola di calligrafia e disegno a Palermo. Mio zio ha frequentato Brera ed era un pittore, che poi mi è servito d’ inspirazione. Ho studiato alla scuola d’arte del Castello Sforzesco di Milano. Allora in quella scuola c’ erano dei grandi nomi della pittura contemporanea. Nel frattempo lavoravo anche alla casa editrice Rizzoli come cromista, cioè’ ritoccavo immagini e opere che pubblicavano sia nei libri che nei settimanali. Successivamente ho avuto interesse tramite mio zio artista ad approfondire il mondo di Brera, che allora era frequentato da artisti come Guttuso, Manzoni, Crippa, etc... Ho anche lavorato come modello fotografico in Italia, Inghilterra e USA ed era un modo per sostentarmi. Ad un certo punto ho deciso di uscire dall’Italia e sono andato prima a Parigi e poi Londra, dove ho frequentato gli studi di Bacon e Lucien Freud, presentati da Luca Scacchi Gracco, che mi ha introdotto nel mondo dell’arte internazionale. Da Londra sono andato a San Francisco e di li ho girato il mondo, dipingevo ovunque... Finlandia, Usa, Norvegia, Marocco, Spagna e Portogallo dove vivo attualmente.

 

Quale è per te l’opera più rappresentativa?

Fra tutte le opere da me eseguite penso che quella che più mi rappresenta sia l’ultima da me dipinta e che sarà presentata da EMOTIONS OF THE WORLD alla Rosso Tiziano di Piacenza. L’ opera è l’immagine di una stanza vuota, quest’ opera rappresenta me, la mia esistenza, cio che vedo e cio che filtro dalla mia epoca....il nulla! E' un omaggio al grande poeta portoghese Fernando Pessoa, che ha scritto un poema tra i tanti scritti da lui che mi ha toccato particolarmente: “La Tabaccheria”. Ho anche un caro amico e poeta vivente che si chiama Paolo Staglianò che avendo visto questo quadro mi ha dedicato dei versi, che qui vi lascio:

 

qui ogni ombra sorge solitaria
da ogni spigolo a narrare il suo accaduto:
non c’è niente in fondo che mi aderisca e ascoltarle
diviene cosa vana: scema lento ogni dolore in questa tana.


Paolo Staglianò - da Gioco Tondo - Deserti - frammento. ©

 

Quali sono i messaggi che attraverso la tua produzione vuoi esprimere?

Per me l’ arte è una esigenza profonda dell’ anima, l’ arte è ricerca, l’ arte comunica il castello interiore e lo radica nel castello esteriore per il confronto ed il dialogo.

 

Cosa significa, oggi, fare arte?

Come in ogni settore della vita qui contano le amicizie, le conoscenze ed il denaro. Parlare di arte contemporanea è assai arduo, perché non esistono canoni prestabiliti, quali erano, per esempio, quelli del rinascimento. Forse è arrivato, finalmente, il momento di sfatare il mito dell’artista bohémien, tormentato e dedito ad ogni genere di perversione e forse tornare un po' fanciulli con la consapevolezza propria degli adulti, mettendosi in gioco avendo l’umiltà di voler continuare ad imparare anche dai bambini di una scuola elementare.

 

Estetica, scelta tecnica e stilistica, soggetti: quale e come si equilibrano nella tua composizione?

Io dipingo con tutto quello che trovo, ad olio sopratutto, ma anche tinta della china, acquerelli, caffè e vino...

 

Che consiglio daresti ai giovani artisti contemporanei?

Di avventurarsi e di non avere paura del gesto, della spontaneità, ovviamente con il beneficio della conoscenza.

 

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