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In compagnia di NACHA, artista di Emotions of the world.

January 19, 2014

INTERVISTA ALL'ARTISTA:

 

Quale è il tuo percorso artistico?

Sono nata a Còrdoba (Argentina) il 22 febbraio 1970. In Argentina ho frequentato l'Università Cattolica d'Architettura. Nel 1992 sposo un cittadino italiano che esercita la professione di Avvocato, di nome Luca Faccin; Console Onorario del Costa Rica a Venezia, per il quale mi trasferisco in Italia.
Ho ereditato la passione per l’arte dal trisnonno materno Gonzaga Cony Luis, famoso Pittore Portoghese giunto in Argentina nel 1848, fondatore dell’Accademia del disegno dell'Università San Carlos, e successivamente Fondatore dell’Università di Còrdoba. In Italia ho perfezionato gli studi artistici con il Professor Enrico Beccari.
Nel 2007 realizzo la mia prima personale, "Nacha" a Mantova, alla Profumi e Colori in Galleria.
Nel 2008 realizzo la mia opera migliore, mio figlio, per il quale sto lontano dalla pittura fino al 2009, quando realizzo una personale "SIEMPRE TANGO"a Còrdoba Argentina.
Partecipo a molteplici mostre ed eventi, ma per cittarne qualcuna personale menziono quella tenutasi al Circolo Unificato Dell‘Esercito, “TANGO Y PASION“ dedicata al famoso fotografo argentino Aldo Sessa.- Nello stesso anno partecipo al Festival Internazionale del Tango nella mostra “IMMAGINI DI TANGO”nella Galleria della libreria "La Feltrinelli". 
Nel 2013 Mostra a Palazzo Merati - Museo Macia (Venezia) in occasione della 55 Biennale di Venezia, “SYMPHONIE DE COULEURS II”, insieme a Franco Battiato, Barbara Bouchet, Regina Schrecker, Alexander Kanevsky, Ombretta del Monte, Andrea Benetti ed altri.
Sempre nello stesso anno partecipo al “Festival Multiculturale SYMPOSIUM 2013” a Milano dove ottengo un riconoscimento.
Partecipo alla BIENNALE d’Arte Contemporanea Italiana (Lecce)
Partecipo alla Mostra “EMOTIONS OF THE WORLD” International contemporary Art Exhibition all’Emmaus di Milano.
Partecipo al Premio internazionale “IL DONO DELL’UMANITA” all’auditorium Regione Lombardia Milano.
Partecipo alla Mostra “AD AETERNUM / IN ETERNO” Al Palazzo Pontificio Maffei Marescotti - Galleria La Pigna di proprietà del Vaticano a Roma 
Donazione di un opera a Sua Eccellenza Monsignor Roberto Busti - Vescovo di Mantova.
Nello stesso anno ricevo un riconoscimento e attestato di stima da parte di S.E.R. Cardinale Gianfranco Ravasi al quale è stata consegnata in Vaticano una copia dell’Opera: “Sete di Vita”. Riconoscimento da Mons. Prof. Domenico Sguaitamatti (Ufficio Beni Culturali Arcidiocesi di Milano) e del Cardinale Dionigi Tettamanzi per l’opera: “Sete di vita”,insieme a Don Luigi Bandera, Rettore Villa Sacro Cuore di Triuggio.

 
Quale è l' opera più rappresentativa?  
Ogni opera è una parte del mio pensiero e di espressione soggettiva della tematica che rappresento, ma ritengo che quella che esprima maggiormente tale concetto sia costituita dall’opera:  “Sete di vita".
Infatti, tale dipinto, rappresenta la mano di un padre nell'atto di porgere al proprio figlio un rudimentale e povero contenitore per cercare di dissetarlo.
Del padre si vede solo il particolare della mano, sporca di calce a testimonianza di un giorno di duro lavoro, tesa all'indirizzo del volto del figlio.
Di questi è possibile percepire lo sguardo di fiducia e gratitudine per quel semplice, ma vitale gesto.
 
Quali sono i messaggi che attraverso la tua produzione vuoi esprimere? 
Ritengo che un vero artista sia quello che non rincorre le mode o gli orientamenti del momento per cercare d’emergere a tutti i costi.
Reputo, per tanto, che il bisogno di un autoaffermazione vada oltre al piacere di dare arte al prossimo.
Per tale ragione condivido il pensiero  del  regista neorealista Roberto Rossellini, il quale auspicava la necessità che l'arte potesse  essere utile in senso umano, poiché essa è in grado di farci capire con l'emozione ciò che non siamo assolutamente in grado di comprendere con l'intelletto.
In pratica, egli riprendeva il concetto di utilità dell'arte, in modo tale da aiutare l'uomo a riprendere coscienza della realtà quotidiana.
In altre parole ed in sintesi, l’arte deve far riflettere e spingere alla riflessione in modo tale che l'uomo viva la sua intelligenza emotiva, molto spesso sopita. 

 
Cosa significa, oggi, fare arte? 
Sicuramente gli artisti di oggi, grazie ai vari mezzi di comunicazione, sono molto più facilitati nel poter promuovere le loro opere.
Proporsi al grande pubblico tramite internet è anche un modo per poter organizzare mostre ed eventi con artisti e curatori conosciuti in rete.
Oggi la pittura non entra solamente nelle galleria, ma anche in altre location come la moda e il cinema.
 
 
Estetica, scelta tecnica e stilistica, soggetti: quale e come si equilibrano nella tua composizione? 
A me piace l’armonia e per tale regione cerco che tutti gli elementi si leghino tra loro, sì da poter dare un immagine che allieti il fruitore.
La prima ispirazione artistica è il soggetto: da lì inizia poi tutto il percorso di capacità creativa di tecnica e composizione.
Si può dire che nei miei dipinti ci sia un racconto che trova ispirazione nell’archetipo e nella nostalgia dei ricordi e della tradizione, talvolta del mio Paese di origine, e tal altra no.
Tutto ciò è mosso dal desiderio di cercare di creare un "racconto" volto ad indurre colui che guarda il dipinto al desiderio di poter vedere, attraverso la successiva opera, il seguito dello stesso; tanto è vero che nell’osservatore rimane il sapore della favola, di luoghi fantastici, anche il desiderio di essere stati protagonisti di quelle situazioni dipinte.

 

Link con le opere di NACHA:

http://www.emotionsoftheworld.com/#!nacha/c1bow

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